mettendo a posto la libreria…

on air: hey you – madonna

 

Ho voglia di scrivere, è davvero troppo che non lo faccio.

Spesso camminando per strada o sentendo una canzone mi vengono mille idee che, volendo, potrei sviluppare… ma non avendo un pezzo di carta dove scrivere ciò che mi veniva in mente…perdevo tutto.

E’ un mio difetto: ho poca memoria. Nel bene e nel male…anche nel neutro…ma ho poca memoria.

 

Voglio scrivere riguardo ai libri: sì perché mi sono ritrovata a mettere in ordine la libreria di camera mia e ho ritrovato un saccro di libri di quando eo bambina, che oltre a storie fantastiche e figure colorate, racchiudevano anche tanti ricordi… Rodari , Ronald Dahll, Pennac e Beatrix Potter… quando ero piccola erano probabilmente i miei migliori amici… leggevo i libri,o me li facevo leggere, fino a consumarli, a volte imparavo anche dei passi a memoria….

E poi ho perso la bella abitudine di leggere… fino ad arrivare allo statico punto di uno o due libri all’anno.

Gli unici libri che ho sfogliato per un po’ sono stati quelli di scuola fino a quando  “Sulle sponde del fiume pietra mi sono seduta ed ho pianto”, seguito da “il violino nero”, mi hanno fatto tornare la voglia di leggere, e la mia libreria ha ricominciato a vivere e a popolarsi.(i libri di cui vi ho appena parlato non sono più in mio possesso…Francesca ed Elena…so che li avete voi…da piu’ di un anno…vi ucciderò prima o poi se non me li renderete).

Parole,situazioni più o meno immaginarie… stanno cominciando a riprendere possesso nella mia mente…

Mi sono stati regalati 4 libri per il compleanno, e credo siano stati tra i regali più graditi… sto divorando “diario di una rondine” della Nothomb, e poi sarà il turno di Pennac con “Il paradiso degli orchi”…

E’ una sensazione strana, un qualcosa che senti scorrere nelle vene quando un libro ti cattura….

Per qualche ora , magicamente non sei più tu… sei un guardone che spia tramite le pagine le storie altrui, carpendo cose che spesso i protagonisti non sanno….

Quale modo migliore per fuggire dalla realtà o per farti una visione più lucida di ciò che ci circonda?

 

 

Ah dimenticavo…se a Roma andate in metro e vi capita di incrociare dei box contenenti tanti piccoli racconti…prendete ”Il moto minore” di una certa Chiara de Fernex ,una scrittrice emergente, o forse solo una ragazza dotata di talento che ha vinto un concorso e lì si fermerà… vi dico solo che per leggerlo sono scesa due fermate dopo la mia…merita decisamente.

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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 12 luglio 2007 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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