Tre ore sotto le coperte

 
 
Mi sono svegliata alle dieci questa mattina,nonostante potessi rimanere a dormire ad oltranza.
Mi sono alzata dal letto solo verso l’una però…
avrei potuto fare tante cose in quelle tre ore,ma non riuscivo ad alzarmi…stavo aspettando qualcosa che non sarebbe arrivato,che non è arrivato tutt’ora.
In quelle tre ore guardavo il telefonino,lo riposavo via, mi addormentavo per un pochino, mi risvegliavo, mi coprivo con il piumone fin sopra la testa per poi aver caldo quindi mi scoprivo per poi percepire che i miei piedi erano gelati… aspettavo,aspettavo.
Dillà sentivo ridere…ho spento il cervello, o almeno l’ho sintonizzato solo sulle mie frequenze…
Questo senso di impotenza, di irrequietezza mi accompagna anche ora che sono sveglia…
la soluzione è facile, devo smettere di attendere.
Cominciare a fregarsene.
 
 
 
 

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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 25 ottobre 2008 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. =( eh ti capisco, succede spesso anche a me, ora non so il tuo motivo però la sensazione è quella
    un bacio ^_^

  2. ..perchè io prima attendevo e basta…non avevo testa per fregarmene..ho aspettato..aspettato tanto, ti ho amato, amato tanto.

  3. E ascoltare me?

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