A Natale puoiiii….

 
Dopo essere tornata a casa ieri ho letto un pò…tra una cosa e l’altra saranno state le due quando ho preso sonno.
Ero di un umore stranamente sereno…spensierato neanche avessi cantato l’hakuna matata per ore con Pumba e Timon.
 
Questa mattina alle sei e mezza ero già sveglia a maledire il mio soffitto perchè non aveva alcuna crepa da contare o sul quale fantasticare…
tipo le nuvole no?
Ho trovato il mio appiglio nella carta da parati leggermente staccata della camera, in qualche bolla d’aria sparsa qua e là…
Poi trascino il portatile a letto con me, lo accendo per leggere qualche notizia sparsa su "la repubblica online" ma mi fermo a guardare il la foto sul desktop: stazione Termini,la mia famiglia al completo,ci abbracciamo,alle spalle un treno che sarebbe partito troppo presto,tutto intorno gente più  o meno frettolosa…e noi quattro lì, abbracciate strette strette a dirci all’orecchio quelle cose che ci si dice prima di una partenza, abbracciati stretti stretti alla stazione.
 
Mi alzo tutto insieme, di corsa… devo andare in bagno, mi viene da vomitare… Dirigendomi poi verso la cucina per bere lancio un’occhiata al salotto:
spicca un albero di Natale pieno zeppo di lucine. Penso di andare lì e mangiarlo…penso che sarebbe un ottima soluzione per assorbire un minimo di spirito natalizio…
Torno con la mente a quando ero piccina. Quanto lo amavo il Natale?
Si perchè a casa mia a mezzanotte arrivava babbo natale…citofonava per giunta.
Mio padre era l’incaricato alle renne…quando Babbo Natale citofonava papà doveva scendere giù a reggergli le renne e a spiegare ai vigli, nel caso fossero passati, che non era il caso di fare la multa alle renne di Babbo Natale.
Così papà scendeva…e poco dopo saliva in casa un omone simile a lui (si perchè mi avevano spiegato che B.N. prende le sembianze del papà di ognuno di noi) con barba bianca,completo rosso, cappello e stivali per giunta…e trascinava un sacco pieno di regali solo per me.
Mi dispiaceva un sacco che papà non fosse mai li’ per vederlo…anzi per vedere me con lui.
Fatto sta il Natale lo amavo, amavo andare a messa… percorrere il tratto di strada che collega casa mia alla chiesa respirando un’aria fresca, intrisa di risate e cene abbondanti, ti carta stagnola e fiches… siamo tutti più buoni a natale no? a me sembrava più buona anche l’aria malsana della periferia romana.
 
Ora, in questo esatto momento, sembra che il mio palazzo si trovi su airbus 380….a dirla in parole povere: non si vede un cazzo, solo nebbia.
Osservando bene si possono notare le lucine appese ai balconi del palazzo di fronte, e qualche finto Babbo Natale di pezza con istinti suicidi che si arrampica dalle finestre.
Io sono ancora a letto…penso che ricomincerò a leggere, così…tanto per perdermi un paio d’ore nella vita di qualcun altro…
tanto per ricordarmi per un paio d’ore che non è la vigilia di Natale…
 
e per voi , beati voi, che riuscite ancora a gioirne : BUON NATALE.
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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 24 dicembre 2008 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Penso che la nostra felicità sia fatta della stessa natura dei sogni. Della sostanza dell\’immaginazione. Se ne perdono alcuni, se ne trovano altri. Ci sono tante cose che vale la pena sognare e ogni età ha i suoi sogni.Da piccola sognavi babbo natale, ora, se ci pensi bene, è qualcos\’altro, quello che sogni. Allora dedica questa festa ai sogni. Forse è come era anticamente, la festa del solstizio d\’inverno, quando ci si chiudeva in casa, al caldo tutti insieme, sognando la primavera e l\’estate. Che arriveranno. Anche metaforicamente.

  2. Sai…Non ci conosciamo bene io e te, leggo spesso ciò che scrivi e anche se il più delle volte non commento, le tue parole mi danno da riflettere un bel po. Alcuni interventi che hai postato tempo fa ancora me li porto dentro e ogni tanto mi tornano alla mente facendomi sorridere o pensare a seconda della situazione.Ho scritto questo intervento per me più che altro, perchè avevo bisogno di mettere "nero su bianco" questo valzer di pensieri … ma inspiegabilmente, avevo il desiderio che se qualcuno avesse commentato, tra quelle persone dovevi esserci tu.Grazie…per quello che dici, per come lo dici.

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