quattroequarantotto

 
Quattroequarantotto… questa è l’ora in cui comincio a scrivere.
Mi chiedo che cazzo stia facendo sveglia a quest’ora, con un occhio aperto e l’altro mezzo tumefatto… l’unica soluzione plausibile è che inconsciamente io voglia fare le poste alla befana.
Sono uscita fuori in balcone un attimo mentre aspettavo che il mio pc facesse girare l’antivirus e le altre mille cose che lo tengono in vita, Roma di notte ha un odore strano, è fresca, sebra una città buona Roma di notte.
Di fronte a me ho l’albero di Natale, ci sono sotto ancora un paio di regali che non verranno mai consegnati. Un regalo che non verrà mai consegnato infondo è un concetto senza senso,un po come una persona senza uno scopo nella vita. Si penso che domani quei regali li butterò.
Mi sono svegliata un paio d’ore fa in una posizione strana, era la classica posizione fetale solo che mi ero fatta piccolissima,tanto che ho avuto quasi difficoltà a ritrovarmi nel letto.Volevo leggere ma non potevo accendere la luce. Così accompagnata dal respiro ritmato di mia madre ho cominciato a pensare,pensieri nostalgici, pensieri arrabbiati, pensieri che avevano la pretesa di organizzarmi il futuro e di darmi soluzioni.
La befana non arriva, e sono le quattroecinquantanove.
Ho i piedi freddi ma non ho voglia di coprirli…li fisso sperando di utilizzare quel 90e passa % del nostro cervello che non utilizziamo per teletrasportare una coperta dalla camera da letto a qui. Ho anche fame… sono un groviglio di bisogni primari sfalzati….e sono le cinqueezerotre.
 
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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 6 gennaio 2009 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Se non facesse così male troverei la forza di prendere quel treno per ringraziare tua madre della maglietta, te per il bellissimo libro.Se non facesse così male.Non voglio telefonare.Trovero\’ la forza.Se non facesse così male…quella in copertina è la mia foto preferita, ma forse è superfluo e inutile scriverlo qui.Se non facesse così male.Vorrei poterti vedere. Vorrei poter passeggiare.Se non facesse così male.Perchè mi manchi esserino inutile.Ma continuerei a chiamarti Cristina.Se non facesse così male, passeggerei con te chiamandoti semplicemente Cristina.

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