Potrai sempre dire che non era più tempo o che forse era un mondo sbagliato

Se sei qui a leggere le mie parole vuol dire che sei venuta a cercarle…i patti sono chiari ecco perchè scrivo qui.

Due anni fa eravamo al cinema io te e Joey, davanti a "Diario di uno scandalo", con il cuore in gola a sfiorarci la mano per la prima volta.
Che strano…abitavamo tutti e tre nella stessa città, ora nel migliore dei casi bisogna  fare 70 km…

Un anno fa invece facevamo le turiste in terra straniera a festeggiare qualcosa che a quanto pare era già ammaccata.
Eravamo in quattro, proiettate due a due una verso l’altra…di quei giorni  rimane un anello dentro ad una scatola in camera tua e un poster appeso alle mie spalle…la scritta che abbiamo fatto sul vetro appannato di quell’autobus è già svanita da tempo, come molte altre cose a quanto pare.

Energie e sorrisi sono canalizzati altrove in questo ennesimo tre marzo.

Ho smesso di piangere e sbattere la testa sui nostri errori da un po ormai eppure una domanda fastidiosa si insinua picchettando nei miei pensieri…"come sarebbe stato se.."
ma non finisco neanche di formulare mentalmente questa frase,la cancello prima perchè non avrebbe senso…è andata così,non si vive di se.
In questo tre marzo percorro serenamente la mia strada e mi auguro che per te sia lo stesso.

"Ti lascio questa canzone

perché adesso il momento è arrivato

ho messo qui dentro i giorni, le cose

e le storie che abbiamo vissuto

c’è dentro un pacco di libri

e un paio di scarpe bucate

ci sono i biglietti, le foto

e tutti i viaggi rimasti da fare

La magia se n’è andata, la luce si è spenta

sono partito, e il resto è passato

potrai sempre dire che non era più il tempo

o che forse era un mondo sbagliato

e se un giorno dovessi incontrarmi ancora

a una svolta del nostro destino

salutami come l’amico di un tempo

che la vita ha portato lontano
"

Ti voglio bene Laura.

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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 3 marzo 2009 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Ho creduto fino alla fine a noi, incerto è quando quel noi è venuto a mancare. Penso ai se, quintalate di se. Ho creduto fino alla fine a noi, incerto è quando quel noi è venuto a mancare.E\’ stato bello averti potuto conoscere ed amare.E\’ dolore quotidiano affrontare i se, affondare i se. Mi viene difficile non volare di immaginazione, lo sai.E\’ stato bello averti amato." […] piangevo perchè non posso riattaccarmi la mia ombra. E poi non piangevo nemmeno!" […]Pan

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