Come se l’avessi scritta io…

On air: Il cielo d’Irlanda – Fiorella Mannoia

"Ma non era soltanto a scuola che avevo la sensazione di essere in mezzo a merce avariata.
Mi sembrava di vedermela intorno ogni volta che mi capitava di vedere i passeggeri desolati di un tram, o le successioni di edifici-galera ai lati delle strade;
ogni volta che ascoltavo una canzone melensa sulla radio o vedevo alla televisione la faccia di uno dei politici che continuavano a governare il nostro paese da prima ancora che io nascessi.
Sentivo questo odore di lenta decomposizione,  nebulizzato nell’uniformità grigia e sofficante che avviluppava ogni idea e colore fino a farlo sparire.
A volte mi sembrava di essere a una distanza terribile dalla vita; di riunscirne a sentire solo echi e riverberi lontani: filtrati ed adattati, doppiati e interpretati da altri prima di arrivare fino a me.
A volte mi sembrava di essere in esilio anche se non sapevo dove ,o da quando. …"

(Andrea De Carlo_Due di due)



Momò Calascibetta – La folla – cm.50 x 35 – acrilico 1978

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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 21 giugno 2009 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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