Analogie introspettive con un’ipotetica Chiara

Mettiamo una persona che non ha mai viaggiato e che, in cuor suo ha sempre desiderato farlo. Chiamiamola Chiara per comodità. Ipotizziamo adesso che, per assurdo, Chiara abbia deciso di spendere i suoi risparmi di una vita per comprarsi un biglietto del treno sola andata per una località X.

Le reazioni di tale gesto possono essere le seguenti: eccitazione-partenza, (eccitazione)paura-non partenza, paura-partenza. Mi spiego meglio, perchè così mi rendo conto che sto andando incontro ad uno dei miei soliti sproloqui fatti per rimanere pensiero più che per stare su “carta”. Mi sento come Chiara, ho sempre sognato l’individualità, il mio viaggio non è attraverso nessun luogo diverso dalla mia interiorità.

Ci sono vicina però, così tremendamente vicina che (paradosso) tremo.

Roma, 11 dicembre 2010 h.14

On air: Simone Cristicchi – Senza

I rimorsi di coscienza per la manifestazione che, mentre io mi sbatto in biblioteca per un progetto di marketing editoriale, si sta svolgendo a qualche km da me si fanno sentire. Dovrei essere lì. Non posso criticare i miei genitori perché nel ’68 non si sono uniti ai moti studenteschi e poi fare lo stesso. Spengo velocemente il computer portatile, lo infilo di fretta nello zainetto, saluto il mio collega e corro verso Piramide: non c’è più nessuno. “Cazzo” mi dico “non posso essermela lasciata sfuggire così”, e allora comincio a correre con le mie minigambe maledicendo la mia tenera bassa statura: Aventino, non c’è nessuno, Circo Massimo, niente, Colosseo, vedo qualche bandiera in lontananza, viale Manzoni, eccoli!  La temperatura si aggira intorno ai 4 gradi e io sono accaldata quanto contenta, fischietti, colori, bandiere. Passa una sposa, tutto il corteo applaude e a me viene da piangere come ogni volta che mi capita una cosa bella.

Ce l’ho fatta, sono a Piazza San Giovanni e Cristicchi canta. Ce l’ho fatta e l’ho fatta da sola, senza il bisogno di chiamare qualcuno per farmi compagnia, senza il bisogno di avere qualcuno da innaffiare con le mie inutili parole. Poi mi guardo intorno e mi sale un brivido : no, non sono sola.

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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 12 dicembre 2010 su pezzi, sproloqui, viaggi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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