In the cut, personalissima recensione.

Vale la pena  di vedere questo film solo per Meg Ryan che simula un paio di amplessi (anche se nell’epico orgasmo simulato di Harry ti presento Sally c’era tutto un altro brio).

Trama scialba e mal fatta, quasi come le tette dell’attrice oserei dire. L’unica lancia a favore di questa pellicola, per  la cui visione grazie al cielo non ho speso un soldo, è da spezzare per qualche bianco e nero onirico ben riuscito.

Film da vedere solo per chi non ha il coraggio di scaricarsi un bel porno e vuole nascondersi dietro la copertina di un “thriller psicologico”.

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Informazioni su C.

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Project Managerr in Arkage. Mangio film, viaggio, a teatro improvviso, faccio cose, vedo gente.

Pubblicato il 16 dicembre 2010 su senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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