Archivi categoria: citazioni

Bianca

‎”Non è giusto che noi continuiamo a vederci. Io magari sarò imperfetto, però voglio essere coerente: non ci dobbiamo più vedere. Mai più”.
“Ma perché?”
“La felicità è una cosa seria, no? Ecco, allora: se c’è, dev’essere assoluta”.
“E che vuoi dire?”
“Vuoi dire senza ombre, senza pena. E difficile per tutti, per me invece è impossibile: forse non ci sono abituato”

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Incondizionato

Che tu mi copra di insulti, di pedate, di baci, di abbandoni, che tu mi lasci e poi torni senza un perché senza un variare di senso nel largo delle mie ginocchia a me non importa perché tu mi fai vivere perché mi ripari da quel gorgo di inaudita dolcezza da quel miele tumefatto e impreciso che è la morte di ogni poeta.

Alda Merini

Nessuna notte è infinita

Stringimi forte che nessuna notte è infinita” 

Avrei dovuto ripetermelo e ripeterglielo 100, 1000 volte quei giorni in cui o per il caldo o per paura che entrassero i suoi genitori in camera mi sono privata di dormire attaccata a lei. Ma come avrei mai potuto immaginare che sarebbero state le ultime notti insieme?

Mi sento incompleta di giorno senza di lei ma di notte non sono solo incompleta, sono niente. Notti bastarde, notti di ricordi talmente intensi che sembrano realtà tangibile, notti di “se” che ti bloccano lo sterno. Poi succede che mi addormento e quando mi sveglio ricomincio la mia quotidianità all’ombra di un’amore che non è ma che non posso non vivere anche solo passivamente. Lo prendo e lo vivo ostinatamente, con un rigore quasi militare, proprio io che sono stata accusata di essere incostante.

Il problema, quando la rabbia finisce, è che rimane tutto il resto, e tra il resto c’è la gratitudine. Come se fossi affetta dalla Sindrome di Stoccolma amo il mio aguzzino e lo ringrazio, lo ringrazio perché sto imparando, lo ringrazio perché sto crescendo, lo ringrazio perché sto amando e  perché sono certa che tutto questo mi aiuterà in futuro a non perdere momenti preziosi e a non pensare mai più che niente sia scontato o infinito.

Sì, perché niente è infinito, neanche la notte.

Un giorno ci incroceremo in un caffè o in metropolitana. Cercheremo di non riconoscerci o di fingere di non vederci, ci gireremo svelti dall’altra parte. Saremo imbarazzati per ciò che è diventato il nostro “noi”, per quello che ne è rimasto. Niente. Due estranei uniti da un passato immaginario.

D. Glattauer

Il silenzio è il grido più forte.

“Ci sono abissi che l’amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali.”

H. de Balzac

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Quando finisce un amore

Com’è che un amore finisce?
Finisce quando non ce n’è più, quando ce n’è troppo, quando in realtà non c’è mai stato. Un amore finisce perchè qualcosa si consuma: allora non bisogna usarlo, forse, l’amore: Ma finisce pure quando non si consuma niente e, anzi: tutto rimane come il primo giorno. Così perfetto che pare finto. E allora forse almeno un po’ bisognerebbe usarlo, l’amore. E se poi finisce perchè mentre lo usi ti cade per terra e si rompe? Anche quello può capitare. Così come che lo lanci in aria, per giocare, e quello però non ti torna più indietro: può capitare. O magari finisce perchè te lo scordi da qualche parte, perchè lo vuoi tenere sempre chiuso in tasca per non perderlo, ma così marcisce: va a male. Finisce perchè andavi di fretta, finisce perchè rimani indietro, finisce perchè vuole finire, perchè deve finire. Finisce perchè non c’è cosa più impossibile da tenere a mente, quando un amore comincia, che potrebbe finire.

“Le luci nelle case degli altri”. Chiara Gamberale

 

I nomi delle strade

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi

Nino Pedretti

Io la notte ancora sto sveglio
A pensare al tempo che ho perso
…E ne accumulo altro…

Colapesce

Ma soprattutto amate i poeti.

A tutti i giovani raccomando:
aprite i libri con religione,
non guardateli superficialmente,
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri.
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi di altre cose.
Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni, non per costruivi tombe,
o simulacri, ma altari.
Pensate che potete camminare su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre questa triste realtà
quotidiana.

A. Merini