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Nel frattempo, in Birmania.

Ti svegli dopo tre ore di sonno che voi un po’ morì. Traffico, cappuccino al bar bollente che ti ustiona la lingua con annessa delusione da “scusi signorì oggi non abbiamo comprato i quotidiani”, torni a casa e alle 7.40 hai già all’attivo un cambio lenzuola e una lavatrice fatta.
Poi ti siedi davanti al pc, leggi cose così, tipo della Minetti indignata perchè “un film porno io? a me non piace manco il cazzo!”, e poi piccola piccola, in fondo alla home della repubblica leggi quest’articolo qui e ti torna un po’ il buon umore.

Speriamo non siano solo parole.
C’è da dire che Goethe, che non è proprio la Sora Cesira, scriveva: “Nessuno invoca la libertà di stampa se non chi vuole abusarne“.
Vediamo ora che succede.