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Mi mancherai, c’era scritto.

Ti sei commossa poco tempo fa leggendo una scritta alla stanzione, “Mi mancherai” diceva.

“Perchè ti sei commossa?” ho chiesto “Perché nessuno mi ha mai amato così” dicevi tu.

Nella tua risposta c’era però una bugia di fondo, una bugia detta ingenuamente e che probabilmente, se le cose non fossero andate come sono andate io non avrei mai colto. Non basta “essere amati così” ma bisogna essere amati così da chi vuoi lo faccia.

Se una persona di cui non ti importa niente ti ama così, ahimè, non te ne fai proprio niente. Al massimo può farti piacere per un po’, ma poi il piacere diventa fastidio o difficoltà a gestire un amore non corrisposto. Alla decima lettera d’amore che l’altra persona “che ti ama così” ti scrive tu che fai? Ci incarti il pesce nella migliore delle ipotesi.

E’ facile infondo, è tutto qui:

The greatest thing you’ll ever learn is just to love and be loved in return.

Non basta essere amati, bisogna amare anche.

Avrei fatto di più di una scritta accanto ai binari io, avrei sopportato e amato serate tisana e smalto, avrei comprato stock di guanti per pulire i piatti, avrei cambiato città e guardato il calcio in televisione e ti avrei amata ogni giorno, ti sarei stata fedele…e forse la cosa più grande la sto facendo ora, essendoti comunque fedele, in silenzio.

Ma cosa puoi fartene tu? Nella migliore delle ipotesi incartarci il pesce.

Arriverà il momento il cui qualcuno ti scriverà “Mi mancherai” sulla banchina di Albate e tu ti sentirai la persona più fortunata del mondo. Arriverà il momento il cui lo scriverò io a qualcuno e mi verrà detto “nessuno mi aveva mai amata così”.

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Shhhh

Li amo i silenzi quando parlano, quando sono rilassati.

Ce ne sono altri invece che non parlano, urlano. Io con la gente che urla non ho mai avuto un bel rapporto, neanche quando urlo io.

Poi ci sono quelli che si toccano, come quelli in ascensore o quelli di casa mia durante i pasti, sono ruvidi quelli, puoi sfiorarli quando allunghi la mano per prendere la bottiglia dell’acqua e ti lasciano addosso una sensazione spiacevole.  Ecco, questi sono quelli che sopporto meno di tutto.

Le cose ruvide mi infastidiscono più di quelle che urlano. Non si gioca con il tatto, mai.

La pioggia a me mi.

On air: una su un milione _ Alex Britti

La pioggia a me mi fa venire fame.

La pioggia a me mi intristisce, ma delle volte, la pioggia mi rende felice.

Mi fa venire voglia di far l’amore, la pioggia.

Di ascoltare musica dolce, di guardare film, di leggere con una coperta a quadri sulle spalle, di schiacciare il naso contro il vetro appannato che, volendo, può fungere anche da lavagna per disegnare, di questo mi fa venire voglia la pioggia.

Oggi piove, e io devo studiare, di questo non mi fa venire voglia.

Allora mi faccio un regalo: me la godo, solo un po’ e poi torno al mio dovere. Promesso.

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